Individuare il proprio profilo di investimento

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Con l'avvento di internet le scommesse sportive si sono spostate sempre di più verso il mondo online, ormai è facile piazzare una giocata da casa o dal proprio cellulare su qualunque evento sportivo e su palinsesti che ogni giorno offrono qualcosa agli scommettitori. Questa sorta di rivoluzione dell'etere porta vantaggi e svantaggi agli amanti delle scommesse. Ad esempio avere un conto online come Skrill da cui trasferire il denaro da un book all'altro per sfruttare le quote più vantaggiose o i bonus offerti è un indubbio vantaggio, ma la moneta elettronica rischia di far diminuire la percezione dello scommettitore di avere a che fare con soldi veri come quando le bollette si pagavano in contanti all'agenzia sotto casa e quindi sottovalutare alcune giocate.planning the business risk with flowchart at work

Le scommesse online hanno inoltre il grande vantaggio di essere tutte registrate sui database elettronici dei bookmakers, questi dati rappresentano una vera e propria miniera d'oro per chi vuole approcciare le scommesse sportive in modo professionale e trasformare un piacevole (ma costoso) passatempo in una fonte profittevole di guadagno, Analizzare i propri dati e quando possibile quelli di tutti gli altri scommettitori è il primo passo per migliorare le proprie performance e aumentare i propri rendimenti.

In quest'ottica abbiamo realizzato un indicatore di rischio che classifica la rischiosità di una scommessa tenendo conto di alcuni fattori fondamentali. Scopri il tuo Profilo di Rischio.

 

Profili di rischio

Molto prudente
Prudente
Bilanciato
Dinamico
Aggressivo
Rischioso
Molto rischioso
Gambler

 

 Cos'è il profilo di rischio?

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L'indicatore di rischio esprime una valutazione sul modo in cui si sta investendo il denaro.

In primo luogo infatti bisogna tenere bene a mente che quando piazziamo una scommessa,
stiamo investendo una parte dei nostri soldi e siccome i bookmakers guadagnano se quella giocata sarà perdente, esiste sempre un rischio che il nostro denaro vada perso.

Per questo motivo abbiamo creato un indicatore che valuta la giocata in termini di:

  • importo investito
  • difficoltà della scommessa

E' fuori di dubbio che se aumentiamo l'importo di una scommessa si aumenta anche la sua rischiosità dal punto di vista dell’esposizione.
Ma è diverso investire 8 unità su una scommessa singola nel tennis con quota minore di 2 piuttosto che investire 5 unità su una tripla di calcio con quota tra 4 e 5.

Proviamo a capire le differenze:

  • il numero di eventi scommessi: se scegliamo di piazzare una singola concentriamo il rischio solo su un evento e ci teniamo aperta la possibilità di effettuare una copertura su questo evento; al contrario investire su una scommessa con 3 eventi triplica il rischio che almeno uno di questi non sia centrato e aumenta le difficoltà di copertura
    Questi sono i motivi per cui è facile sostenere che più si aumenta il numero di eventi scommessi più aumenta il rischio che la scommessa non vada a buon fine.
  • la quota: una quota è un modo di esprimere la probabilità che un evento accada. Il concetto di rischio legato alla quota è più complicato, confrontando ad esempio un 1,8 contro un 4 non è possibile a priori stabilire quale sia l'evento con la quota meno rischiosa. In linea di massima dovrebbe essere più facile la prima quota ma dipende dalle informazioni che si hanno sugli eventi, dall'analisi delle quote fatta dai bookmakers, da fattori climatici o psicologici delle squadre/persone che si sfidano e da tante altre cose. Per risolvere questa difficile situazione abbiamo deciso di dare un peso minore alla quota di una scommessa nel calcolo del rischio però statisticamente all'aumentare della quota aumenta l'errore degli scommettitori quindi terremo in considerazione che una piccola porzione del rischio di una scommessa è proporzionale alla sua quota.
  • lo sport sul quale scommettere: è forse la componente più soggettiva del rischio di una scommessa e per questo motivo ha un peso ancora più basso di quello della quota. A nostro avviso uno degli sport più "facili" sui quali scommettere è il tennis, seguito da vicino dal basket. Non fosse altro perchè se dovessi pronosticare l'esito di una partita avrei il 50% di prenderci (12), mentre avrei il 33% delle possibilità per gli eventi di calcio (1X2). Con tutta probabilità è alquanto difficile azzeccare il vincente di una corsa di ciclismo mentre è meno impegnativo indovinare chi la spunterà in un match di football americano o di pallavolo. Ma ripetiamo l'elemento "sport" occupa una percentuale minima nel calcolo del rischio di una scommessa.

Il numero di eventi, la quota e lo sport uniti alla percentuale di importo scommessa sul totale del bankroll compongono il nostro indicatore di rischio. Come potete capire si tratta di un'informazione utile per permetterci di migliorare il modo in cui investiamo i nostri soldi.

A nostro parere se si vuole guadagnare veramente dalle scommesse sportive bisogna abbandonare i sogni di vincite milionarie (solo una minima parte di noi avrà la fortuna di chiudere multiple incredibili da migliaia di euro) concentrandosi nell'investire nel modo migliore il proprio denaro (sulle tipologie di scommesse più profittevoli) e pensare a vincere sul lungo periodo, in modo da creare una vera e propria rendita dalle scommesse sportive.

Per questo invitiamo i nostri utenti ad inserire le scommesse su myStakes prima di inoltrarle al bookmaker, verificando il rischio intrinseco della scommessa attraverso l'apposito bottone (vedi es. nell'immagine sottostante) ed eventualmente apportare le dovute modifiche se la giocata potrebbe creare una esposizione troppo elevata al nostro bankroll (solitamente tutte le puntate che vanno oltre il profilo aggressivo).

 

Aggiungi scommessa

Approfitta del periodo di prova e inzia subito ad UTILIZZARE IL PROFILO DI RISCHIO e capirai fin dalle prime scommesse inserte tutti i vantaggi e come sfruttarlo al meglio.

Se non sei alcuni concetti non ti sono ancora chiari, ti riportiamo alcuni esempi.

 

 Qualche esempio

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Con l’indicatore di rischio che abbiamo realizzato sarà possibile quindi valutare la rischiosità dei propri investimenti. Facciamo qualche esempio ipotizzando di partire da questi valori.

 

Bankroll 100 Euro
Unità 2 Euro

 

Analizziamo queste scommesse:

La scommessa1 è un classico investimento su una quota a valore nel tennis sul quale è possibile effettuare eventuali coperture. Attenzione però alle 8 unità investite, rappresentano 16 euro (2€ x 8 unità) del proprio bankroll e quindi il 16% del totale. Una porzione molto alta perché se perdo due scommesse a questo importo sono già costretto a fare level down.

Quindi sintetizzando:

  • Rischio derivante dalla difficoltà della scommessa: basso
  • Rischio derivante dall’importo investito: alto

La scommessa2 ha un rischio molto più alto perché nonostante l’importo sia più basso sarà molto complicato “azzeccare” tre eventi di calcio con quota totale elevata e le possibilità di copertura sono per forza di cose ridotte.

Qui sotto trovate la tabella riassuntiva di tutti i profili di rischio che abbiamo individuato e le tipologie di scommessa ad essi associati

PROFILI SCOMMESSE SIGNIFICATIVE
Molto Prudente 2% del bankroll investito su una singola, tennis, quota 1.7
Prudente 5% del bankroll investito su una singola, basket, quota 1.98
Bilanciato

6%, doppia, calcio, 2.2

9%, singola, tennis, 1.86

Dinamico

4%, tripla, volley, 3.0

6%, doppia, calcio, 3.3

7%, doppia, tennis, 2.56

Aggressivo

7%, tripla, tennis, 2.56

10%, doppia, basket, 2,3

14%, singola, calcio, 1.9

Rischioso 10, tripla, calcio, 2.5
Molto rischioso 18%, doppia, calcio, 3.5
Gambler 25%, quadrupla, calcio, 2,5